La Fondazione nasce da un gruppo di medici specialisti nel campo delle cefalee, che già da diversi anni operano insieme in società scientifiche , scuole di formazione, istituti di ricerca, centri cefalee e associazioni di pazienti per portare a chi soffre di cefalea soluzioni concrete che ne migliorino le condizioni di vita.
Per riuscire in questo scopo è indispensabile muoversi in più campi: da quello più diretto dell’assistenza, a quello squisitamente tecnico della ricerca, dalla formazione adeguata di chi opera nel settore all’informazione per i pazienti e i cittadini tutti. Costituire una fondazione è stata di conseguenza il logico passo per coagulare intorno a una missione specifica gli sforzi e le potenzialità di tutti coloro che, pazienti, parenti, medici, paramedici, istituzioni, hanno in qualche modo avuto a che fare con la malattia cefalea.
La Fondazione nasce da chi ha fatto della ricerca la mission della propria vita, per migliorare la qualità di vita dei cittadini. La ricerca è quindi lo scopo principale della fondazione, intesa nel senso più ampio: ricerca sulle cause, sulle terapie, sulle indagini diagnostiche più appropriate e non solo. Per realizzare questo obiettivo è indispensabile attuare delle strategie, di raccolta fondi, di diffusione dell’informazione, di promozione di incontri, workshop, convegni.
E’ necessario finanziare studi epidemiologici e osservazionali e formare adeguatamente gli operatori, sia in campo scientifico di ricerca sia assistenziale.
Finalità della Fondazione è anche la promozione di scambi culturali fra le varie scuole di pensiero, in Italia e all’estero. Reperire fondi per stage all’estero dei nostri ricercatori e aprire le nostre strutture, i nostri centri ai paesi emergenti e in via di formazione.
Infine, ma non certo ultimo, fra gli obiettivi della Fondazione è da sottolineare quello dell’“awareness”, vale a dire lo sforzo per rendere tutti partecipi e consci della sofferenza di pochi; per questo scopo diventa essenziale utilizzare i canali mediatici più importanti, televisione, radio, stampa, per diffondere una cultura di informazione, solidarietà e supporto che possa migliorare la qualità di vita di tutti i cefalalgici.