Nel mese di gennaio 2026 la Lombardia propone un calendario ricco di sagre, eventi tradizionali e feste patronali distribuiti su tutto il territorio regionale. Anche nel periodo invernale non mancano occasioni di partecipazione, grazie a manifestazioni legate alle festività dell’Epifania, alle tradizioni contadine, ai riti popolari e alle celebrazioni religiose.
Accanto agli appuntamenti gastronomici dedicati ai piatti tipici della stagione, trovano spazio fiere, mercatini ed eventi culturali che coinvolgono città e borghi, attirando ogni anno un numero elevato di visitatori.
Capodanno ed Epifania in Lombardia a Gennaio 2026
I primi giorni di gennaio 2026 in Lombardia sono ancora fortemente legati alle festività natalizie, con eventi diffusi che proseguono fino all’Epifania. In molte città restano attivi mercatini, villaggi tematici e iniziative dedicate alle famiglie, soprattutto nei centri storici e nelle aree urbane più frequentate.
A Milano continuano gli appuntamenti legati al periodo natalizio, con mercatini, piste di pattinaggio sul ghiaccio e iniziative per bambini. Il momento centrale resta il 6 gennaio, quando si svolge il tradizionale Corteo dei Re Magi, una rievocazione storica molto partecipata che attraversa il centro cittadino fino alla Basilica di Sant’Eustorgio. Nella stessa giornata si tiene anche la Befana Benefica Motociclistica, evento ormai consolidato che coinvolge migliaia di motociclisti impegnati in un’iniziativa solidale rivolta ai più piccoli.
In diverse città lombarde, come Bergamo, Brescia, Como, Monza, Varese e Lecco, mercatini e installazioni luminose restano visitabili fino all’Epifania, offrendo un’ulteriore occasione di visita anche dopo il Capodanno. In alcuni casi le iniziative si estendono oltre il 6 gennaio, con piste di pattinaggio e villaggi invernali aperti fino alla metà del mese.
Nel Varesotto, il borgo di Leggiuno ospita anche a gennaio le Lucine di Natale, un percorso illuminato che richiama visitatori da tutta la regione grazie all’allestimento scenografico e all’atmosfera serale sul Lago Maggiore.
Sagre gastronomiche in Lombardia a Gennaio 2026
Nel mese di gennaio la Lombardia valorizza la cucina tradizionale attraverso sagre gastronomiche invernali dedicate a piatti sostanziosi e ricette legate alla stagionalità. Si tratta di eventi molto partecipati, spesso organizzati da proloco e associazioni locali, che attirano visitatori anche da fuori provincia.
Sagra del Casoncello – Pontoglio (BS)
Dal 4 al 18 gennaio 2026, il comune di Pontoglio, in provincia di Brescia, ospita la Sagra del Casoncello. L’evento è interamente dedicato ai casoncelli, ravioli ripieni tipici della tradizione lombarda. Durante la sagra sono attivi stand gastronomici con degustazioni che permettono di assaggiare il piatto secondo la preparazione tradizionale, solitamente condito con burro, salvia e pancetta. La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti gastronomici più riconoscibili del mese nel territorio bresciano.
Sagra degli Agnolotti, Bollito e Brasato – Legnano (MI)
A Legnano, alle porte di Milano, dal 16 al 18 gennaio 2026 si svolge la Sagra degli Agnolotti, Bollito e Brasato. L’evento è dedicato a piatti tipici della cucina invernale dell’Italia settentrionale, con un menù che comprende agnolotti di carne, bollito misto e brasato al vino. La sagra unisce tradizioni gastronomiche lombarde e piemontesi e richiama numerosi visitatori interessati a piatti a lunga cottura, serviti con salse e contorni tipici della stagione.
Festival della Cazoeula – Cantù e Brianza (CO)
A partire dal 17 gennaio 2026 e fino al 28 febbraio, la Brianza ospita il Festival della Cazoeula, manifestazione diffusa che coinvolge Cantù e diversi comuni limitrofi. Il festival è dedicato alla cassoeula, piatto simbolo dell’inverno lombardo a base di verza e carni di maiale. Numerosi ristoranti aderenti propongono la propria versione del piatto, permettendo ai clienti di degustarlo e votare la migliore. La ricetta più apprezzata riceve il riconoscimento della “Cazoeula d’Oro”, rendendo l’evento una vera competizione gastronomica molto seguita sul territorio.
Trippa di San Bassiano – Lodi (LO)
Il 19 gennaio 2026, in occasione della festa patronale di San Bassiano, la città di Lodi rinnova la tradizione della trippata in piazza. Nel pomeriggio, Piazza Broletto si trasforma in un punto di ritrovo con tavolate all’aperto dove viene distribuita gratuitamente la büseca, la zuppa di trippa tipica lombarda. A Lodi la trippa assume anche un valore simbolico: secondo la tradizione, questo piatto sarebbe legato a un auspicio di protezione e prosperità per la comunità, con riferimenti storici che ne rafforzano l’importanza culturale.
La Trìpa de San Bàsian – Pizzighettone (CR)
Parallelamente alle celebrazioni lodigiane, anche Pizzighettone, in provincia di Cremona, festeggia San Bassiano con la sagra “La Trìpa de San Bàsian”, in programma nel weekend dal 16 al 18 gennaio 2026. L’evento propone piatti a base di trippa all’interno della suggestiva cornice delle mura medievali della città. La manifestazione richiama visitatori dai comuni vicini e rappresenta uno degli appuntamenti gastronomici invernali più rilevanti del territorio cremonese.
Fiere e mercatini in Lombardia a Gennaio 2026
Oltre alle sagre gastronomiche, gennaio 2026 in Lombardia ospita numerosi eventi fieristici, mostre-mercato e mercatini tematici dedicati ad arte, collezionismo, shopping e cultura pop. Si tratta di appuntamenti consolidati che attirano visitatori da tutta la regione e anche da fuori Lombardia.
Bergamo Arte Fiera & Italian Fine Art
Dal 16 al 25 gennaio 2026, Bergamo diventa un punto di riferimento per il mondo dell’arte grazie a due manifestazioni ospitate presso la Fiera di Bergamo. La Bergamo Arte Fiera (BAF) è dedicata all’arte moderna e contemporanea, mentre Italian Fine Art (IFA) è una mostra-mercato incentrata sull’arte antica. Le due fiere si svolgono in parallelo e richiamano galleristi, collezionisti e appassionati, offrendo esposizioni di dipinti, sculture e oggetti d’arte, oltre a opportunità di acquisto di opere di pregio.
East Market – Milano
Domenica 18 gennaio 2026 torna a Milano l’East Market, mercatino vintage e del collezionismo tra i più conosciuti in Lombardia. L’evento si svolge nella zona di Mecenate e coinvolge oltre 300 espositori. Tra le bancarelle è possibile trovare abiti d’epoca, oggetti di modernariato, vinili, mobili retrò e creazioni di artigianato creativo, affiancati da un’area dedicata allo street food. È un appuntamento mensile molto frequentato, apprezzato sia da un pubblico giovane sia da famiglie in cerca di oggetti particolari.
Vinile Expo – Novegro (MI)
Il 24 e 25 gennaio 2026 il Parco Esposizioni di Novegro, nel comune di Segrate, ospita Vinile Expo, fiera dedicata al mondo del vinile e della musica analogica. L’evento è una vera e propria mostra-scambio dove espositori specializzati propongono dischi in vinile, CD da collezione, poster, strumenti musicali d’epoca e memorabilia. La manifestazione rappresenta un punto di riferimento per collezionisti e appassionati del settore.
Festival del Fumetto – Novegro (MI)
Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, precisamente il 31 gennaio e 1 febbraio 2026, sempre a Novegro si svolge una nuova edizione del Festival del Fumetto. L’evento è dedicato a fumetti, manga, giochi e cosplay, con padiglioni ricchi di stand di fumetterie ed editori, aree gioco e incontri con autori. La manifestazione richiama migliaia di visitatori, molti dei quali in costume, trasformando la fiera in un grande appuntamento culturale molto riconoscibile nel panorama lombardo.
Feste patronali in Lombardia a Gennaio 2026
Nel mese di gennaio 2026, le feste patronali in Lombardia sono fortemente legate a riti religiosi e tradizioni popolari che coinvolgono intere comunità. Il periodo centrale del mese è dominato dalle celebrazioni di Sant’Antonio Abate, mentre la parte finale di gennaio è segnata dai riti della Giubiana, legati simbolicamente alla fine dell’inverno.
Sant’Antonio Abate
Il 17 gennaio si celebra Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e figura centrale nelle tradizioni rurali lombarde. In molte zone della regione la ricorrenza è accompagnata da falò, benedizioni e momenti di aggregazione popolare.
La festa da non perdere è sicuramente il famosissimo Falò di Varese.
Tra le celebrazioni più strutturate spicca la Festa di Sant’Antonio Abate a Saronno (VA). Dal 10 al 17 gennaio 2026, il rione del Lazzaretto ospita una rievocazione storico-religiosa che prevede la ricostruzione di un borgo contadino, dimostrazioni di arti e mestieri tradizionali, cortei in costume medievale e ottocentesco, giochi popolari e proposte gastronomiche legate alla cucina locale. Nel corso della settimana sono organizzate anche visite guidate dedicate alle scuole. Il momento centrale della festa è sabato 17 gennaio, con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli, seguita in serata dal Falò di Sant’Antonio, rito propiziatorio che segna simbolicamente l’inizio del nuovo anno agricolo. Durante tutta la manifestazione è attiva un’osteria contadina con piatti tipici come polenta cotta sul fuoco, bruscitti, vin brulé e altre preparazioni tradizionali.
Oltre a Saronno, il rito dei falò di Sant’Antonio è diffuso in molte aree della regione, in particolare in Brianza, Altomilanese, Varesotto e Comasco. L’accensione dei grandi fuochi notturni rappresenta un gesto simbolico di purificazione e di ritorno della luce dopo il solstizio invernale. Spesso il falò è preceduto dalla benedizione degli animali domestici ed è accompagnato da punti ristoro e iniziative collaterali.
Ad Abbiategrasso (MI), il 17 gennaio, il falò in Piazza Castello è preceduto dalla benedizione degli animali e seguito da un mercatino a tema. A Legnano, la celebrazione prevede un corteo storico che attraversa la città prima dell’accensione del fuoco nei pressi della chiesa di Sant’Antonio. A Concorezzo (MB) si svolge la Sagra dello Stinco di Santo, con stand gastronomici dedicati a piatti tipici, tra cui lo stinco di maiale, e il tradizionale falò serale. Anche comuni come Rho, Magenta, Cusago, Trezzano sul Naviglio e Cinisello Balsamo mantengono viva la tradizione con falò pubblici e momenti di ritrovo collettivo.
Feste della Giubiana e riti di fine gennaio
Nella parte finale del mese, la Lombardia celebra la Giubiana, rito popolare che si svolge l’ultimo giovedì di gennaio, nel 2026 il 29 gennaio. Conosciuta anche come Giöbia o Gioeübia, la festa è diffusa soprattutto in Brianza, Altomilanese, Varesotto e Comasco. Il rito prevede il rogo di un fantoccio raffigurante una vecchia, simbolo dell’inverno e dell’anno passato, con l’obiettivo di favorire il passaggio verso una nuova stagione.
In molti comuni vengono organizzati falò pubblici, accompagnati da momenti conviviali e distribuzione di cibo tradizionale. A Busto Arsizio (VA), la Giöbia è particolarmente sentita: il falò viene allestito in Piazza Einaudi, mentre in Piazza San Giovanni viene distribuito il risotto con la luganega, preparazione rituale legata alla tradizione locale. Celebrazioni simili si svolgono in diversi comuni della Valle Olona, del Varesotto, del Comasco e della Brianza, spesso accompagnate da vin brulé, dolci e canti popolari.
In Val Seriana, nel territorio bergamasco, il mese di gennaio si chiude con la Scasada dol Zenerù di Ardesio. La sera del 31 gennaio, la comunità organizza un corteo notturno durante il quale viene fatto sfilare un grande fantoccio che rappresenta l’inverno. I partecipanti accompagnano la processione producendo rumore con campanacci, latte e strumenti improvvisati. Il rito si conclude con il rogo finale del fantoccio, gesto simbolico che segna la fine di gennaio e l’attesa della primavera.



